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Chi coinvolgere e come per contrastare la povertà energetica: strumenti per una co-strategy a prova di futuri

Azzurra Spirito

2 nov 2022

La povertà energetica può essere considerata un “wicked problem”: un fenomeno caratterizzato da molti fattori interdipendenti che lo fanno apparire (quasi) impossibile da eradicare. I fattori che lo condizionano sono spesso di difficile lettura, in continua evoluzione e legati da rapporti di interdipendenza difficili da definire. Se questo implica evidentemente che la risposta a tali fenomeni richieda l’attivazione di attori diversi, non è (sempre) altrettanto evidente chi siano gli attori chiamati a collaborare. A questo si aggiungono poi ulteriori elementi di complessità, quali ad esempio le specificità del contesto in cui si opera e il modello che si intende realizzare.

 

Leggere questi elementi nel presente, magari avvalendosi di qualche dato relativo alla sua evoluzione nel passato, può appiattire il nostro sguardo impedendoci di cogliere opportunità trasformative. Inoltre, l’evoluzione sempre più imprevedibile e turbolenta dei contesti rischia di sviluppare azioni dalla ridotta efficacia e destinate ad una pronta obsolescenza. Per questa ragione sempre più soggetti, dall’Unione Europea ad alcuni territori, si sta procedendo allo sviluppo di soluzioni sistemiche basate su meccanismi di continua lettura prospettica delle evoluzioni del contesto e strutturate per poter essere rapidamente aggiornate in funzione anche di semplici segnali di cambiamento.

 

Tutto ciò è naturalmente connesso alla dimensione del futuro, senza aver la pretesa di prevederlo, ma con la consapevolezza che è possibile immaginarne possibili configurazioni alternative. Tale esercizio ci consente inoltre di prendere coscienza di quanto il futuro sarà diverso dal presente, e come parte della sua realizzazione dipenda da azioni che possiamo mettere in campo oggi. Per riuscire a compiere questi passaggi è però necessario elaborare una visione condivisa, capace di mobilitare azioni nel presente.

 

Per questa ragione nel prossimo incontro mensile di RETE ASSIST parleremo della disciplina nata dalla branca sociologica dei futures studies (significativamente studi di futuri, al plurale) e il foresight strategico (capacità di elaborazione di strategie di lungo termine capaci di rispondere alle possibili evoluzioni del contesto) ed esploreremo alcuni casi concreti di applicazione in contesti altri (es. Benessere e Salute).

 

Sperimenteremo concretamente questo approccio in un breve workshop pratico dedicato a uno degli strumenti adottati in questo contesto.