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Povertà Energetica e Genere a EUSEW 2022

3 ott 2022

Nel corso dell’EUSEW e della sua extended week sono stati ben due gli eventi dedicati al genere e alla povertà energetica, un’intersezione che oggi più che mai necessita l’attenzione dei policy makers e degli esperti\e in ambito energetico e climatico.


Le donne infatti sono colpite in maniera maggiore rispetto agli uomini dalla povertà energetica (in seguito: EP), ciò avviene per 4 motivi principali:

  • biologici, che vede le donne vivere in media più a lungo degli uomini e avere accesso ad una pensione più bassa come risultato del gender pension gap;

  • fisiologici, numerosi studi hanno evidenziato la maggiore sensibilità delle donne a temperature estreme;

  • economici, le donne - a causa del gender pay gap - hanno meno risorse economiche per far fronte ai crescenti costi energetici;

  • socio-culturali, come risultato dei ruoli di genere, per cui le donne non hanno un’educazione sufficiente in ambito energetico, ma al contempo sono anche il gruppo che trascorre più tempo in casa e consuma maggiore energia a livello domestico, anche come risultato dei lavori domestici, quali cucinare e pulire, a loro ancora assegnati.


Allo stato attuale, a livello di politiche europee e nazionali non c’è nessuna misura che consideri la dimensione di genere nella lotta alla EP. Come dimostrato dal gender-blind[1] Green Deal europeo e dalle molteplici soluzioni pensate a livello locale per affrontare il costo degli aumenti energetici, quali: ridurre l’illuminazione stradale di notte e il numero delle corse dei trasporti pubblici - come proposto dal sindaco di Budapest. Tali soluzioni permetterebbero sì di tagliare sui costi energetici, ma a discapito delle donne, visto che renderebbero le città meno sicure, specialmente nelle ore serali e notturne, in un contesto in cui le donne sono già impattate da un allarmante livello di violenza nei loro confronti negli spazi pubblici.


Si delinea quindi l’urgenza di riempire quel vuoto presente tra chi fa le politiche energetiche, gli specialisti del clima e dell’energia e le donne e i movimenti che le rappresentano. Per fare ciò, è dunque fondamentale promuovere un dialogo fra le parti, includendo più donne nei tavoli decisionali, ma anche favorendo l’educazione delle bambine e ragazze in ambito energetico.

[1] Gender-blind può essere tradotto come “Cecità di Genere”, ed è la pratica di ignorare il genere come fattore significativo nella scrittura delle norme, che di conseguenza vengono basate sugli interessi, i bisogni, i punti di vista degli uomini.