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Povertà energetica, i nuovi dati OIPE: nel 2024 coinvolto il 9,1% delle famiglie italiane

6 gen 2026

L’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE) ha pubblicato il nuovo rapporto sulla povertà energetica in Italia riferito al 2024, offrendo un quadro aggiornato su dimensioni, caratteristiche e dinamiche di un fenomeno che continua a interessare una parte rilevante della popolazione.


Secondo le stime OIPE, nel 2024 circa 2,4 milioni di famiglie, pari al 9,1% del totale, si trovavano in condizione di povertà energetica. Si tratta del valore più alto della serie storica, anche se sostanzialmente stabile rispetto al 2023. Questo dato va letto alla luce di un contesto in cui, nonostante una riduzione della spesa energetica domestica (circa -15% rispetto all’anno precedente), i prezzi di elettricità e gas restano ancora significativamente superiori ai livelli pre-crisi del 2021.


Il rapporto evidenzia come il calo della spesa sia dovuto soprattutto alla diminuzione dei prezzi, mentre i consumi di elettricità e gas sono tornati ad aumentare. Tuttavia, l’incidenza della spesa energetica rimane fortemente diseguale: le famiglie con livelli di spesa più bassi continuano a destinare l’8-9% della spesa complessiva all’energia, contro il 3-4% delle famiglie più benestanti.


Dal punto di vista territoriale, la povertà energetica mostra andamenti differenziati. Nel 2024 cresce nelle Isole e nel Nord Ovest, mentre si riduce nel Mezzogiorno. A livello regionale, la quota di famiglie in difficoltà varia dal 5% nel Lazio fino a oltre il 18% in Puglia, confermando forti disuguaglianze interne al Paese.


Particolare attenzione è dedicata alle famiglie con minori e a quelle con persona di riferimento straniera, che risultano più esposte al rischio di povertà energetica. Oltre un quarto delle famiglie in difficoltà include almeno un minore, per un totale stimato di circa 1,1 milioni di bambini coinvolti.


Infine, il rapporto analizza l’efficacia delle politiche di contrasto, in particolare dei bonus sociali per elettricità e gas. Nel 2024, il ritorno a soglie ISEE più basse e l’eliminazione delle misure straordinarie introdotte durante il caro-energia hanno ridotto sensibilmente sia il numero dei beneficiari sia le risorse erogate. Secondo OIPE, solo una quota limitata delle famiglie in povertà energetica riesce effettivamente a uscire da questa condizione grazie ai bonus, rendendo necessario un ripensamento degli strumenti di sostegno e una maggiore focalizzazione sugli interventi mirati, come quelli nel settore dell’edilizia residenziale pubblica.


Nel complesso, i dati OIPE 2024 mostrano come la povertà energetica resti una criticità strutturale, meno visibile nei periodi di calo dei prezzi ma ancora profondamente radicata nelle disuguaglianze economiche e territoriali del Paese.

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