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Le comunità energetiche in Italia al centro del primo incontro tematico di RETE ASSIST

26 lug 2022

Le comunità energetiche in Italia e il loro possibile apporto alla lotta alla povertà energetica sono stati i temi centrali del primo incontro tematico organizzato da RETE ASSIST nel mese di giugno durante il quale Tino Nicita (ITAE- CNR) ha presentato il report “Comunità energetiche in Italia: ostacoli e soluzioni condivise” (per chi non avesse potuto partecipare all’incontro, è disponibile nella risorsa “Letteratura Povertà Energetica” nell’area Networking della piattaforma interna RETE ASSIST Academy ).


Il report, risultato del workshop previsto dal progetto europeo “Newcomers”, è stato il punto di partenza per un confronto attivo e proficuo che ha toccato gli aspetti principali legati alla creazione e all’utilità delle comunità energetiche: da quello burocratico a quello ambientale passando per l’impatto sociale.

Le risposte alle diverse questioni poste si sono basate su esperienze passate o in corso che hanno evidenziato, innanzitutto, la possibilità di una diversa destinazione d’uso dell’energia prodotta dalla comunità. Una delle proposte emerse è quella di impiegare la produzione a favore della mobilità sostenibile permettendo così di ampliare il campo d‘azione della comunità rendendola un catalizzatore per attività connesse alla produzione di energia.


Altra opzione, con finalità maggiormente sociale, potrebbe essere quella di condividere l’energia in eccesso con cittadini vulnerabili e/o in condizione di povertà energetica. È stato evidenziato come la figura del TED possa avere un ruolo chiave proprio nel promuovere la comunità energetica alle persone in condizioni di povertà energetica, nel dialogare con loro e rispondere ai loro dubbi e perplessità nel valutare i vantaggi di partecipare alla comunità energetica. Come indicato nel report, tra le barriere iniziali per l’avvio della comunità energetica vi è il dialogo con i cittadini ed una figura interlocutoria come il TED è essenziale.


Qualsiasi sia l’indirizzo che si voglia dare a una nuova comunità energetica, le competenze tecniche e sociali risultano necessarie al fine della creazione e dello sviluppo della comunità stessa. Nel secondo caso un ruolo fondamentale lo giocano le associazioni e gli enti del terzo settore spesso ben radicati nei territori e forti di una conoscenza approfondita del tessuto sociale.