Donne, energia e solidarietà: l’eredità del progetto WISE

6 lug 2026
RETE ASSIST è stata partner del progetto europeo WISE – Women in Solidarity for Energy, finanziato dal programma CERV dell’Unione Europea, nato con un obiettivo chiaro: portare al centro del dibattito una dimensione ancora troppo spesso invisibile della povertà energetica, quella vissuta dalle donne.
Il progetto si è rivolto in particolare alle donne single, tra cui donne anziane, madri sole, donne migranti e rifugiate, gruppi che possono essere particolarmente esposti alle conseguenze di una transizione energetica non sempre equa e accessibile. Le donne che vivono sole o che sostengono da sole il proprio nucleo familiare possono infatti trovarsi più spesso in abitazioni inefficienti, con redditi più bassi, minore possibilità di intervenire sulla casa e maggiori difficoltà nell’accesso alle informazioni e ai propri diritti energetici.
In Italia, il percorso WISE è partito dalla creazione di un collettivo nazionale, pensato per coinvolgere le realtà del territorio e comprendere meglio i bisogni delle donne raggiunte dal progetto. Questo primo passaggio ha permesso di costruire un lavoro più vicino alle esperienze reali, partendo dall’ascolto e dalla collaborazione con associazioni, enti locali e soggetti attivi sul tema della povertà energetica.
Un risultato importante è stato il lavoro di traduzione e diffusione di materiali informativi. Sono stati resi disponibili in italiano strumenti chiave del progetto, tra cui il compendio sulla povertà energetica, il Right to Energy Toolkit e 150 consigli pratici per il risparmio energetico. Si tratta di materiali pensati per essere accessibili, utili e comprensibili anche per chi non ha competenze tecniche, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui consumi, sui diritti e sulle possibilità di intervento nella vita quotidiana.
Il progetto ha poi promosso attività di sensibilizzazione, proiezioni di video documentari, momenti di confronto e iniziative pubbliche per far emergere come la povertà energetica possa colpire le donne in modo specifico. Le difficoltà economiche, il carico di cura, la precarietà abitativa, le disuguaglianze lavorative e la maggiore permanenza in casa sono tutti fattori che possono rendere più difficile affrontare il costo dell’energia e mantenere condizioni abitative adeguate.
Un passaggio centrale è stato dedicato alla formazione di volontari e volontarie, preparati per svolgere attività dirette con le donne coinvolte. A partire da questo lavoro sono stati realizzati workshop dedicati e momenti di accompagnamento pratico, tra cui le Energy Solidarity Days, visite domiciliari pensate per offrire consigli semplici e concreti su riscaldamento, uso degli elettrodomestici, riduzione degli sprechi e piccoli interventi di efficientamento, come la distribuzione di lampadine LED.
Parallelamente, attraverso interviste, sono state raccolte le testimonianze di 12 donne del Lazio, tra i 21 e i 71 anni. Dai racconti sono emerse difficoltà quotidiane spesso poco visibili: la necessità di limitare l’uso del riscaldamento o del condizionatore, la preoccupazione costante per le bollette, la scelta di rinunciare ad altri beni o servizi essenziali e la sensazione di dover sempre bilanciare comfort, salute e risparmio. Una delle testimonianze raccolte sintetizza bene questo vissuto: l’energia non è solo una spesa, ma una condizione fondamentale per la dignità e il benessere.
Il percorso italiano si è concluso con l’evento nazionale finale, che ha riunito circa 40 partecipanti tra amministratrici e amministratori locali, associazioni del territorio, cittadini e realtà impegnate nella transizione energetica. Insieme a una Comunità Energetica Rinnovabile nata dal basso, il confronto ha permesso di discutere come includere realmente le donne nelle CER: non solo come beneficiarie di misure o incentivi, ma come protagoniste nella costruzione di soluzioni energetiche più giuste e solidali.
Nel complesso, WISE ha prodotto risultati significativi: ha contribuito a rafforzare la consapevolezza sulla dimensione di genere della povertà energetica, ha creato materiali multilingue e strumenti pratici, ha formato volontari, ha coinvolto donne vulnerabili in attività dirette e ha favorito il dialogo tra cittadine, associazioni e istituzioni. A livello europeo, il progetto ha previsto il coinvolgimento diretto di circa 140 donne single, la sensibilizzazione di 700-1000 cittadini europei e il rafforzamento di centinaia di attori attraverso risorse e metodi condivisi.
WISE lascia quindi un’eredità importante: una rete di relazioni, materiali informativi, testimonianze e indicazioni utili per chi lavora su politiche energetiche, sociali e territoriali. Il messaggio è chiaro: per contrastare davvero la povertà energetica è necessario ascoltare le donne coinvolte, riconoscere le disuguaglianze che attraversano la loro esperienza quotidiana e includerle nella progettazione delle soluzioni.
Il progetto si chiude in Italia, ma il suo approccio continua nel lavoro quotidiano di RETE ASSIST: promuovere consapevolezza, accompagnare le persone più vulnerabili e contribuire a una transizione energetica più equa, partecipata e attenta ai bisogni reali delle comunità.
